Baba Marta: tradizioni e costumi per il 1° Marzo

MartenitsaNonostante il suo piccolo territorio, la Bulgaria ha conservato il suo nome, le sue tradizioni e la sua identità secolari. Una delle tradizioni pagane rimaste nella nostra cultura segna il rinascimento della vita nell’anno nuovo – 1° Marzo, durante il quale regna Baba Marta (dalla parola baba – nonna, e da qui Nonna Marta). Rappresenta una festività unica nel suo genere!

Se venite in Bulgaria agli inizi di Marzo, vedrete la gente addobbata con delle decorazioni particolari di vario tipo e forme, ma con i due colori tradizionali – il bianco ed il rosso. Si chiama martenitsa. Viene elaborata da filo di lana o cotone.

La martenitsa simboleggia la salute, la primavera, la fertilità, l’abbondanza all’inizio del ciclo nuovo in natura. Il bianco rappresenta la purezza, l’innocenza e l’allegria. Il rosso è un colore vivace, di salute, della luce del sole di levante e di ponente, del sangue che scorre, del fuoco. Tutto questo è racchiuso nella nostra così amata martenitsa! Che spettacolo!!!

In quella tradizionale vengono rappresentate due figurine – una maschile, Pijo, ed una femminile – Penda.

Sempre secondo la tradizione, nominiamo un giorno fino il 22 marzo (il primo giorno della primavera) e secondo il tempo che farà si predice l’anno che ti aspetta. Se fa freddo e piove – non avrai tanta fortuna, ma se la giornata è soleggiata e bella – avrai tanta salute e fortuna durante tutto l’anno nuovo!

In questo periodo in Bulgaria tornano le cicogne. Quando si vede la prima cicogna la martenitsa si appesa ad un albero fiorito per avere abbondanza e fertilità nel periodo di risveglio della natura.

Nelle credenze popolari Baba Marta è una donna con un carattere particolare e per questo il tempo durante il mese di marzo è molto variabile. Quando Baba Marta è arrabbiata fa freddo e quando invece sorride ed è felice – caldo.

La leggenda della martenitsa

La leggenda della martenitsa è legata a Khan Asparuh e l’anno di creazione dello stato bulgaro (681 d. C.). Secondo una di queste storie, quando i prabulgari raggiunsero la pianura del Danubio, furono incantati dal luogo e decisero di stabilirsi qui.

Dopo la proclamazione dello stato bulgaro appena fondato, il khan voleva fare un sacrificio a Dio Tangra. Il rogo sacrificale era tradizionalmente acceso con un ramoscello di aneto essiccato, ma i bulgari non trovarono nulla di simile. Mentre Khan Asparuh si chiedeva cosa fare, un falco atterrò sulla sua spalla. Un fagottino di aneto appeso alla sua zampetta era legato con un filo bianco, ma la metà fu tinto di rosso. Fu inviato dalla sorella di Khan Asparukh, Huba, che rimase nei palazzi del loro padre Kubrat. Huba aveva fatto un sogno ed era al corrente dei problemi del fratello.

Tramite il suo falcone gli mandò un mazzetto di aneto, legato con un filo di lana bianco. Durante il lungo volo, tuttavia, l’ala del falco fu scorticata e il sangue macchiò il filo bianco.

Così Khan Asparuh ricevette il dono della sorella legato con un filo bianco-rosso che legò al suo polso per fortuna e salute e così fu possibile accendere il fuoco secondo la tradizione.

Buona Baba Marta a tutti! Che siate pieni di salute, allegria, gioia, felicità ed amore durante tutto l’anno!!!