6 gennaio – Jordanovden, Battesimo di Gesù

L’Epifania cattolica combacia con la celebrazione ortodossa del battesimo di Gesù da parte di San Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano. In bulgaro si dice Jordanovden da Jordan (Йордан) – Giovanni, e den (ден) – giorno, letteralmente giorno di Giovanni.

In chiesa vengono eseguite delle cerimonie solenne dopo le quali con l’acquasanta vengono consacrate le case. Segue un rito particolare nel fiume o in mare.

Nelle acque del fiume o in mare viene lanciata la croce e gli uomini si tuffano. Chi riesce a prenderla per primo godrà di buona salute e fortuna durante l’anno nuovo. Se la croce si copre di ghiaccio – l’anno sarà forte, fortunato e fertile.

In alcuni paesini piccoli è rimasta una vecchia tradizione – sempre gli uomini nelle acque gelide dei fiumi suonano, cantano e danzano il horò (хоро) – le nostre danze folcloristiche. Si tratta di un horò maschile particolare che viene eseguito per Jordanovden.

Nella notte prima di Jordanovden, esiste la credenza che il “cielo si apre” e chi riesce a vedere il miracolo gli si avvera un desiderio.

Si crede che l’acqua a Jordanovden abbia un potere maggiore. Oltre a purificare dai peccati, può curare. Così i malati vanno nel fiume dove viene lanciata la croce.