Festeggiare il Natale in Bulgaria – Tradizioni, usanze e riti del Natale Ortodosso

Natale in BulgaraIl Natale rappresenta una delle feste più importanti della chiesa ortodossa. A differenza di altri paesi ortodossi, in Bulgaria si celebra il 25 dicembre per via del calendario gregoriano che segue la chiesa.

La parola bulgara per Natale è Koleda (Коледа). Proviene dal latino calendae – “il primo giorno di ogni mese” e in particolare i festeggiamenti dedicati al solstizio invernale.

Come si celebra il giorno del Natale

Il Natale si celebra tre giorni. Dopo il periodo più lungo di quaresima (40 giorni) e la Vigilia di Natale quando si mangia in magro, per Natale il tavolo è pieno di piatti e pietanze a base di carne. Tradizionalmente suino, ma si usano anche carni bianche e più leggere. Vengono preparate anche tante insalate, fagioli, sarmi e dolcetti e dolci a base di mele, zucca e frutta secca.

Nella tradizione natalizia bulgara si sono radicati tanti simboli e costumi con un marcato carattere magico, avendo più in comune con il paganesimo del Cristianesimo.

Ancora per la Vigilia di Natale si usava mettere nel camino un tronco di quercia o pèro che si lasciava ardere nel fuoco per tutta la notte. Se bruciava in modo intenso e spargendo scintille simboleggiava un anno nuovo fertile e prosperoso.

L’aglio – un’altro elemento importante al tavolo tradizionale bulgaro, si crede che abbia la forza di proteggere dal malocchio, magie e malattie.

Anche incensare il tavolo è considerato un rituale che rimuove gli spiriti maligni.

Il pane veniva preparato in un modo specifico – con la cosiddetta “acqua taciturna”, che era acqua portata dalle ragazze il mattino senza che parlassero. Il pane viene decorato con lo stesso impasto con diversi simboli che rappresentano la fertilità e la raccolta abbondante dell’anno nuovo – spighe di grano, sole, grappolo d’uva, uccelli ed altri animali.

Con questo pane speciale abbiamo un rito per fare profezie sull’anno che verrà. L’uomo più anziano in casa si mette un panno sulla testa, solleva il pane sopra la testa e lo rompe in due. Se nella mano destra gli rimane la metà più grande, allora l’anno sarà abbondante, prosperoso e fortunato, ma se la metà più grande capita nella mano sinistra – di meno.

Il tavolo non si sparecchia, si lascia per i cari che sono mancati.

Secondo le credenze tra il 25 dicembre ed il 6 gennaio i giorni sono “sporchi” – in questo periodo ci sono delle forze malvage ed impure e la gente non usava ad uscire quando cadeva il buoi fino all’alba. Il popolo usava a chiamarli anche “giorni non battezzati” siccome dopo la nascita di Gesù fino il 6 gennaio non era battezzato.